01. Un tesoro di nome vita (prima parte)

Incontro del 17 ottobre 2014

Il primo incontro è, come ci si può aspettare, un incontro di presentazione.

Le facce perplesse dei ragazzi, che particolarmente quest'anno ci ricordano quanto siano ancora bambini, hanno richiesto un po' di introduzione su che cosa facciamo, che cosa aspettarci da quest'anno di catechismo e, in buona sostanza, perché siamo qui.

È stato così che abbiamo aperto l'incontro (saltando tutta la parte sul "fare conoscenza", perché con tutti ci conoscevamo già) e abbiamo ottenuto molte risposte che ci aspettavamo:

  • per incontrare gli amici
  • per la pizza
  • perché «boh»
  • per non fare niente (testuale)
  • per istruirmi (altettanto testuale)

Ogni risposta è stata buona, perché ha permesso di iniziare a capire come faremo catechismo nei prossimi mesi: non si tratta più di "imparare" nel senso di dover memorizzare cose - la preparazione ai sacramenti spesso è vissuta come un susseguirsi di cose da imparare - ma nel senso di chiederci e capire il perché delle cose.

Abbiamo parlato di che cosa significa essere passati da bambini a preadolescenti, e giunti alla conclusione che significa diventare finalmente, almeno un po', «grandi», poter fare alcune scelte, poter prendere qualche decisione, poter puntare finalmente in "quasi autonomia" a quello che vogliamo.

Di qui, ci siamo spostati a chiederci: ok, possiamo cercare di ottenere quelle che vogliamo... Ma che cosa vogliamo? Che cosa ci serve per rendere bella la nostra vita?

Le risposte, che abbiamo raccolto e scritto su quel residuato bellico di lavagna che abbiamo, dicono che è per avere una bella vita occorre:

  • gli amici
  • poter vivere come voglio e non come vogliono i miei genitori
  • i soldi
  • avere una casa mia
  • avere un lavoro che mi piace
  • Simone M* (che piace tanto a una delle ragazze che abbiamo in gruppo)
  • Giulia P* (che piace tanto a uno dei ragazzi che abbiamo in gruppo)
  • Essere un atleta professionista
  • Niente scuola
  • Andare su Marte o sulla Luna

Qui ci siamo fermati, e da qui ripartiamo la prossima volta.

Preadolescenti: