democrazia/2

  • Posted on: 9 June 2013
  • By: mdmuffa

Terry PratchettGli adolescenti non progettano, sognano.

Uno dice: «Beh, ma è una buona cosa. Vuol dire che pensano a cose grandi, cose che magari sono al di là delle loro forze eppure credono lo stesso di poterle realizzare, e proprio per questa incoscienza le realizzano davvero».

No. Cioè, qualcuno sì, ma la maggior parte sogna. Ossia agisce come se fosse addormetata - insomma, non agisce - ma aspetta che magicamente qualcosa di bello ma non definito capiti per conto suo. Poi però la cosa, di suo spontanea volontà, non capita, e loro si arrabbiano contro il destino cinico e baro.

Se a ciò aggiugiamo uno scenario generale che spinge a restare adolescenti a vita (perché impegolarsi in un progetto, magari di ampio respiro e che per forza di cose ha delle regole sue proprie, quando invece puoi essere libero di fare tutto quello che vuoi?) ed ecco che il panorama è vagamente inquietante.

È per quello che credo che dire agli adolescenti di «seguire i loro sogni» sia un pochino pericoloso. Per conto mio, sto con Miss Tick.

«Ora devo andare. Spero che ci incontreremo di nuovo. Tuttavia ti darò qualche consiglio gratis»
«Mi costerà qualcosa?»
«Ti ho appena detto che è gratis!»
«Sì, però mio padre dice sempre che i consigli gratis si rivelano spesso assai costosi» disse Tiffany.
Miss Tick tirò su col naso. «Diciamo che questo consiglio non ha prezzo. Mi stai ascoltando?»
«Sì»
«Bene. Allora… se hai fiducia in te stessa...»
«Si?»
«… e credi nei tuoi sogni…»
«Si?»
«… e segui la tua stella…»
«Si?»
«… verrai sempre e comunque battuta da chi ha passato il proprio tempo a lavorare sodo e a studiare, accantonando la pigrizia. Arrivederci».

(Terry Pratchett (che poi è il tipo là in alto nella foto), L'intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi)

 

[Il fatto che oggi abbia passato l'intero pomeriggio con alcuni adolescenti e che uno di essi, a ogni proposta degli altri, rispondesse immancabilmente «Non ci ho sbatti» (frase detta anche a chi gli consigliava di fare un metro e mezzo per prendere un cacciavite anziché la cannuccia che stava oziosamente adoperando per togliere la batteria da una sveglia, con scarsissimo successo) può non essere del tutto scorrelato da questo post. Così come quell'altro che si fa chiamare educatore ma che per ogni cosa che richieda del lavoro: «Spero che lo faccia il don, sennò pazienza».]